LA DANZA DELLE API
drammaturgia e regia Carlo Presotto
con Carlo Presotto, Matteo Balbo

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Perché stanno scomparendo le api?
Poco male, pensano alcuni, vorrà dire che si farà a meno del miele.
Purtroppo la questione non è così semplice.

Le api comunicano tra loro mediante una danza fatta di vibrazioni con la quale formano un 8 sulle lamine verticali dei pannelli dell'alveare. Tutte le volte che danza l'ape disegna una figura che indica la posizione della fonte del cibo. Le sue vibrazioni sono tanto più rapide quanto più il nutrimento è vicino. I movimenti si susseguono in questo modo (verso l'alto) quando il cibo si trova volando verso il sole. In quest'altro (verso il basso) quando si trova volando dalla parte opposta al sole. Tutte le restanti posizioni del cibo vengono segnalate formando un angolo che coincide con l'angolo formato dalla posizione del sole con la posizione della fonte del cibo. Si stima che in Veneto siano presenti circa 55 mila alveari, con una produzione complessiva che si aggira sui 19 mila quintali di miele: il 40 per cento miele di acacia; il 20 per cento di millefiori; il 25 per cento di castagno, il 15 per cento di altri mieli: tiglio, tarassaco, melata di abete, barena, e piccolissime quantità di rododendro. Tra i prodotti dell'alveare figurano inoltre cera, circa 165 quintali; polline, propoli e pappa reale. Nel corso dei secoli si è creata una importantissima collaborazione tra le api e le piante. Mentre gli animali possono spostarsi in cerca di qualcuno con cui mettere su famiglia, le piante hanno dovuto inventarsi strategie diverse. Molte di loro hanno deciso di sfruttare il volo delle api per mandarsi messaggi l'un l'altro (e non solo messaggi...) I fiori sono il trucco inventato dalle piante per attirare gli insetti e affidare loro quella polverina magica, il polline, che permetterà la nascita dei frutti. Un alveare è da solo garantisce lo scambio del polline tra i fiori 3 chilometri di raggio. come 3000 campi da calcio. una famiglia di api: fino a 90.000 individui. Più o meno tutti gli abitanti di Treviso, o Vicenza. Questo permette ad un alveare medio di produrre 45 kg di miele l'anno Anche se un'ape operaia, in tutta la sua vita, produce solo 1/12 di un cucchiaino da te di miele. Ma soprattutto le api sono direttamente responsabili di un terzo del cibo che mangiamo, frutta verdura delle specie più diverse che compongono la nostra dieta. Albicocco castagno ciliegio mandorlo melo pero pesco susino kaki lampone mirtillo erba medica trifoglio aglio asparago bietola broccolo carota cavolo verza cetriolo cipolla cocomero melone porro prezzemolo ravanello sedano senape zucca zucchino melanzana peperone cetriolo cocomero melone zucca zucchino fragola colza lino. Per questo l'uomo le ha da sempre tenute in gran conto. una leggenda attribuisce ad Albert Einstein la frase "Se l'ape scomparisse dalla faccia della terra, all'uomo non resterebbero che quattro anni di vita". Su questi temi, in una delle regioni che si è dimostrata tra le più attente alla tutela dell'apicoltura, si svolge uno spettacolo divertente che da un lato recupera la storia di una attività agricola di antica eccellenza, dall'altro convoca i giovani spettatori alla responsabilità dei comportamenti di ognuno nella tutela del delicato equilibrio ambientale. tecnica utilizzata teatro d’attore e video