COME TI CHIAMI SCARPE DI CUOIO

Teatro Ragazzi

Come ti chiami scarpe di cuoio è la storia di Leo e Cloe.

Le prove che i due fratelli protagonisti della storia dovranno affrontare sono quelle proprie di una fiaba tradizionale, ma il contesto e il mondo in cui si muovono è il mondo di oggi, con le sue bruttezze e sue incongruenze.

Come ti chiami scarpe di cuoio racconta ai bambini quanto sia deprecabile il razzismo. Gli fa toccare con mano lo squallore dello sfruttamento minorile. Rappressenta le storture di un mondo pensato su misura degli adulti, dove i bambini vengono sempre più spesso parcheggiati da genitori devoti o vittime del dio lavoro. Come ti chiami scarpe di cuoio racconta la difficoltà di costruirsi una propria identità in un mondo come questo, ma racconta anche la forza e la determinazione con cui i bambini sono in grado di farlo, se gli vengono forniti gli strumenti necessari.

Come ti chiami scarpe di cuoio è una fiaba contemporanea per raccontare la formazione e la crescita di due bambini che attraverso un viaggio iniziatico affrontano il cammino per diventare grandi. Ad accompagnarli nelle loro scoperte e nelle loro conquiste c'è la figura del nonno. In lui è incarnata la figura del pater, di chi è guida e punto di riferimento. Il nonno è depositario di un sapere pratico e concreto che viene trasmesso per via diretta. Senza libri né teorie, ma attraverso il fare. Attraverso la presenza, la dedizione e l'affetto. Il nonno benedice silenziosamente il viaggio dei nipoti e gli fornisce gli strumenti per affrontare le difficoltà e per superarle, senza nascondere la testa sotto il cuscino, né rifugiarsi in identità fittizie per paura di non essere accettati.

Fascia d'età: tout public

di Enrico Castellani e Valeria Raimondi
con Carlo Presotto