LA DANZA DELLE API

Teatro Ragazzi

Perché stanno scomparendo le api?
Poco male, pensano alcuni, vorrà dire che si farà a meno del miele. Purtroppo la questione non è così semplice. Le api comunicano tra loro mediante una danza fatta di vibrazioni con la quale formano un 8 sulle lamine verticali dei pannelli dell'alveare. Tutte le volte che danza l'ape disegna una figura che indica la posizione della fonte del cibo.
Le sue vibrazioni sono tanto più rapide quanto più il nutrimento è vicino. I movimenti si susseguono in questo modo (verso l'alto) quando il cibo si trova volando verso il sole. In quest'altro (verso il basso) quando si trova volando dalla parte opposta al sole. Tutte le restanti posizioni del cibo vengono segnalate formando un angolo che coincide con l'angolo formato dalla posizione del sole con la posizione della fonte del cibo.
In un vortice di gag, lezioni inverosimili sull'anatomia del popcorn, lezioni di danza delle api, gli attori giocano sul rapporto tra ciò che mangiamo ogni giorno e la qualità dell'ambiente in cui viviamo. Incontreranno mais, trifoglio e girasoli, parassiti e farfalle, ma soprattutto dovranno vedersela con il mistero della scomparsa delle api. Perché lo sviluppo senza controllo e la ricerca esasperata del profitto in agricoltura ha ripercussioni pesanti su tutti gli abitanti del pianeta. Le api, sono un sensibile indicatore della qualità dell'ambiente. Ma si occupano anche di trasportare il polline da una pianta ad un'altra, rivestendo un ruolo essenziale per il paesaggio che siamo abituati a vedere, e per i sapori che siamo abituati a gustare. Una storia divertente e poetica per riflettere su come il futuro sia già disegnato da i piccoli gesti che ognuno compie ogni giorno, come il battito d'ali di una farfalla che può scatenare un uragano dall'altra parte del mondo, secondo la celebre teoria dell'"effetto farfalla". E poi cosa c'entra la passione per i popcorn con la scomparsa delle api? Perché è triste un girasole? Cosa ci vuole per fare un tavolo? E per fare un cavolo? Perché la diabrotica va sempre in vacanza nello stesso campo? Il trifoglio è maleducato? Chi cerca delle risposte forse si sentirà un po' preso in giro. Chi invece crede nell'importanza delle domande potrà collezionarne qualcuna di nuova, e magari anche un bel po' di risate.

Fascia d'età: 5-10 anni 

testo di Carlo Presotto, Titino Carrara, Paola Rossi
con Carlo Presotto, Matteo Balbo
regia Titino Carrara e Carlo Presotto
assistente alla regia Giorgia Antonelli
scenografia Mauro Zocchetta
tecnico Luciano Lora

con il patrocinio di ISPRA