PARADISO

Teatro Contemporaneo

Un giorno ci siamo svegliati e ci siamo accorti che a fianco alle nostre vite ne correvano delle altre. Correvano su binari paralleli, a pochi metri da noi, ma era evidente che I nostri binari e I loro non si sarebbero mai incontrati.
Abbiamo tirato il freno a mano, inscenato un posto di blocco, piegato le rotaie con le mani, con le pietre e con la testa e alla fine ci siamo scontrati.
Paradiso fotografa questo scontro.
Paradiso dà voce a tre ragazzi minorenni che vivono ospiti di una comunità per minori in affido ai servizi sociali.
Paradiso racconta come le loro vite incarnino per noi l'idea di un Paradiso negato.
Se Paradiso è sinonimo di purezza credo che l'infanzia dovrebbe essere il Paradiso di ognuno, il momento in cui poter vivere la propria purezza, prima di sporcarsi e corrompersi.
Paradiso racconta di chi non ha avuto la possibilità di vivere la propria purezza perchè qualcuno di molto vicino non gliel'ha permesso.
Racconta di come il Paradiso stia prima.
Prima di perderlo.
Racconta di chi l'ha perso troppo presto ed ora lo rivuole indietro.
Rivuole tutto quello che gli spettava. Con gli interessi e la mora.
Racconta qualcosa che non è facile raccontare.

Ma lo racconta lo stesso.
Paradiso ha il suo fascino nel suo sovraumano tentativo di raccontarci l'inenarrabile, l'immemorabile e l'incomprensibile.

Un grembo sonoro accompagna il racconto.
Segue  e determina le onde dello spettacolo.

Il set musicale è elettronico e tutti i suoni vengono filtrati attraverso un computer. Sono suoni spesso acidi che diventano anima e corpo del nostro Paradiso negato.

Babilonia Teatri

di
Valeria Raimondi e Enrico Castellani
collaborazione artistica Stefano Masotti
luci e audio Babilonia Teatri/Luca Scotton
con Enrico Castellani e ZeroFavole e Allegro Moderato
produttore esecutivo La Piccionaia S.C.S.

Contatti: Alice Castellani 349 1323403

Permesso Siae