CIRANO' E IL SUO INVADENTE NASO

Teatro Contemporaneo

Rimatore, spadaccino, musicista. Esagerato, ironico, travolgente, idealista. Nemico di qualsiasi ipocrisia e bassezza umana. Coraggioso, arde per amore e soffre per il suo invadente naso.
Cyrano è ode a tutti i diversi.
Cyrano è un acrobata della parola, amante appassionato della libertà.


Cyrano ha il naso di un clown e l’animo di un poeta. Imprudente in amore come in guerra, ama la poesia e le parole, e con quelle combatte, fino alla morte.
È un funambolo del verso, si batte per testimoniare la vera, profonda libertà della poesia. Cyrano non ha paura ad affrontare i ricchi, i potenti, gli egoisti, i mentitori… e la stupidità. E’ puro come lo sono i bambini. O i grandi con il cuore rimasto bambino. Per questo racconteremo la storia di Cyrano con le parole del bambino più vecchio del mondo: il clown, il trickster, il lunatico che da centinaia di anni ha il cuore gonfio di poesia e di stupore, ardore… coraggio e amori impossibili.
Come Cyrano è un cavaliere coraggioso. Cade, si rialza, tenta imprese impossibili, si arroventa di collera o si innamora perdutamente nel giro di pochi secondi.
E da tempo immemore nasconde dietro il suo grande naso piccole e grandi bugie…

Dopo la felice esperienza di “Sogno di una notte di mezza estate”, un gruppo di 5 attori di poliedrica esperienza, guidati da Ketti Grunchi e Carlo Presotto presentano una storia delicata, dai tratti comici e allo stesso tempo profondi. Uno spettacolo ricco di energia, poesia. Un teatro ingenuo che intende rivolgersi ad un pubblico molto vasto, eterogeneo e composito. Amore, poesia, diversità, passione per la libertà. Ingredienti vecchi come il mondo raccontati da un personaggio amato da molti, in una storia dal taglio originale e accattivante.

Adatto anche per ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado

da: Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand

con: Marco Artusi, Eva Rossella Biolo, Matteo Cremon,
Gianluigi (Igi)Meggiorin, Beatrice Niero/Francesca Botti
drammaturgia e regia: Ketti Grunchi
consulenza artistica: Carlo Presotto e Maril Van Den Broek

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