IL CIELO SOPRA

Silent Play

Un percorso di frammenti d’autore sul tema del desiderio per ritornare a percorrere lo spazio pubblico dopo l’esperienza della quarantena “a distanza di sicurezza”, con l’utilizzo di radiocuffie immersive.

Tre luoghi in una città: In ognuna di essi un artista ha costruito un viaggio, fatto di parole, suoni, musiche, azioni.  Ogni artista, come gli angeli disoccupati del film “Il cielo sopra Berlino) di Wim  Wenders, ha lavorato da casa, lontano dall’aspetto fisico del luogo. Ognuno di loro ha usato solo Google street view, la propria memoria ed a quella dei testimoni che ha scelto.  Ed anche finito l’isolamento la sua presenza sarà solamente sonora.  Ad agire saranno gli spettatori/attanti, che ascolteranno la sua voce attraverso le radio-cuffie, rispettando la distanza di sicurezza ed indossando la mascherina. Le comparse saranno i passanti inconsapevoli, le quinte lo spazio urbano della piazza, ancora in fase di ripopolamento. In ogni città delle guide accompagnano il viaggio, gestiranno la trasmissione ed il paesaggio sonoro.

Mentre la città si risveglia alcuni angeli vagano per le strade della terra come entità.
Sono invisibili, impercettibili. In questa condizione osservano gli abitanti. 
Lentamente si muovono, Vedono, Memorizzano, Preservano la realtà di questo momento.
Fotografie istantanee di un presente in movimento, ritratti di un passato appena trascorso ed un futuro molto vicino.
Cosa è cambiato? Come stiamo? Come staremo?
Un invito a riaprire gli occhi per guardare il mondo per riscoprirne i colori. Ricominciare ad osservare la grandezza della semplicità. Uno sguardo, Un profumo, Un suono, Un colore, Un gesto.

drammaturgia Anagoor, Sotterraneo, Massimiliano Civica 
cornice narrativa Carlo Presotto 
cornice sonora Andrea Cera