PAROLE E MUSICA DAL DIARIO DI ETTY HILLESUM

Il Giorno della Memoria

PAROLE E MUSICA DAL DIARIO DI ETTY HILLESUM ...e cerco di tendere l'orecchio fin nel cuore delle cose

Tra la fine del 2013 e l'inizio del 2014 si sono celebrati due anniversari importanti: i 100 anni dalla nascita e i 70 dalla scomparsa ad Auschwitz di Etty Hillesum, una giovane ebrea olandese che si va imponendo come una delle grandi figure della spiritualità del Novecento. Un Diario di oltre 800 pagine, recentemente pubblicato da Adelphi in edizione integrale, ci permette di conoscere quello che all'inizio voleva essere solo un percorso psicologico avviato per uscire da uno stato depressivo, ma che in due anni (1941-1943) si sviluppò al punto da diventare un cammino di modello per l'umanità, ed uno stupendo itinerarium in Deum, non solo della mente, bensì del cuore, del corpo, dell'essere nella sua interezza.

Il reading è stato costruito attraverso una decina di brani tratti dal Diario e delle lettere di Etty sul tema del raccontare se stessi e la propria felicità: una felicità possibile nonostante tutto, anche nelle situazioni più difficoltose, laddove si riesca a trovare il centro di sé nella propria interiorità, e ad irraggiare un po' di luce anche agli altri.

Il repertorio che accompagna le letture è composto da musiche della tradizione ebraica oppure scritte nello stesso periodo in cui visse Etty Hillesum. I brani strumentali e cantati sono stati scelti e pensati con una formazione ridotta per evidenziare il carattere intimistico delle letture di un diario.

letture Paola Rossi
voce Daniela Guzzon
violino Francesco Bressan
flauto traverso e chitarra Nicola Orio
da un’idea di Elena Duso