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ARTI PERFORMATIVE PER L'INCLUSIONE SOCIALE: A VICENZA IL WORKSHOP EUROPEO, COORDINATO DA LA PICCIONAIA

Formazione

Dal 23 al 26 luglio un gruppo di lavoro composto da 14 artisti provenienti da Balcani, Danimarca e Italia si è riunito per elaborare una metodologia innovativa per l’integrazione tra migranti e comunità locali.

ARTI PERFORMATIVE PER L’INCLUSIONE SOCIALE: A VICENZA IL WORKSHOP EUROPEO, COORDINATO DA LA PICCIONAIA

Il laboratorio intensivo è parte del progetto IMPACT! finanziato nell’ambito del programma europeo Erasmus+. Otto i partner di progetto, tra cui il Centro di Produzione Teatrale vicentino, responsabile dello sviluppo della metodologia.

(Vicenza, 06.08.2019) Quattordici artisti provenienti da Danimarca, Serbia, Slovenia, Bosnia Erzegovina, Montenegro, Macedonia e Italia, per quattro giorni di lavoro condiviso: si è tenuto dal 23 al 26 luglio scorsi al Polo Giovani B55 di Vicenza il workshop intensivo coordinato da La Piccionaia all’interno del progetto “IMPACT! Inclusion Matters: using Performatice Arts towards Cohesion and Tolerance” finanziato nell’ambito del programma europeo Erasmus+ (obiettivo prioritario: inclusione sociale). Obiettivo del progetto, lo sviluppo di una metodologia innovativa attraverso gli strumenti del teatro e delle arti performative per promuovere l’inclusione sociale e l’integrazione tra cittadini locali e migranti, con particolare riferimento alle aree attraversate della rotta dei Balcani. Il teatro e l’arte, in altre parole, come strumenti in grado di avvicinare migranti e comunità incoraggiando l’incontro tra culture, prevenire e combattere pregiudizi e stereotipi, promuovere lo sviluppo della persona umana, contribuendo in particolare a contrastare la sofferenza psicologica che colpisce i migranti nei campi o nei centri di asilo, spesso già traumatizzati a causa di guerra, violenze e condizioni inumane di viaggio.

Il workshop ha riunito attori, performer ed educatori provenienti dalle diverse comunità coinvolte nel progetto, tutti impegnati “sul campo” nell’utilizzo delle arti performative per l’inclusione sociale e accomunati se per lo sviluppo di nuove strategie per intervenire nei rispettivi contesti locali. I partecipanti hanno lavorato insieme per condividere esperienze, buone pratiche e bisogni dei rispettivi contesti di provenienza, oltre ai risultati delle ricerche preparatorie condotte da ciascuno, che hanno consentito sia di raccogliere le diverse esperienze sul campo, che di fare il punto sulla letteratura esistente. A partire dalla messa in comune di questo materiale, gli artisti si sono immersi in un lavoro di gruppo che ha permesso loro di acquisire nuovi strumenti, tecniche e metodi per lavorare con migranti e cittadini locali insieme e di elaborare una metodologia di intervento innovativa, che verrà condivisa a livello europeo attraverso un apposito documento di Linee Guida.

Tra i contenuti del workshop, la relazione interpersonale e interculturale, gli approcci di apprendimento auto-diretto, narrativo ed esperienziale e il tema del rispetto, al centro di un intenso lavoro sull’autobiografia e sulla narrazione.

Contemporaneamente al workshop, il 25 e il 26 luglio si è tenuto, sempre ospitato da La Piccionaia al B55, il secondo meeting transnazionale di progetto (che fa seguito al primo, svoltosi in aprile in Slovenia) a cui hanno partecipato 16 coordinatori appartenenti alle 8 organizzazioni partner di progetto: oltre a La Piccionaia, il capofila Vifin - Videnscenter for Integration (Danimarca), ALDA – European Association for Local Democracy (Francia), LDA Agencija Lokalnu Demokratiju (Montenegro), LDA - Udruzenje Agencija Lokalne Demokratije Mostara (Bosnia Erzegovina), SEGA - Coalition of Youth Organizations Association (Macedonia), Association for Developing Voluntary Work Novo Mesto(Slovenia)e Urban Development Centre (Bosnia).

I coordinatori hanno preso parte come osservatori ad alcune fasi del workshop, facendo esperienza delle diverse pratiche creative ed artistiche che possono essere utilizzate per l’inclusione sociale. Oltre, naturalmente, ad aver fatto il punto sul coordinamento del progetto, discutendo in particolare le prossime fasi: nelle prossime settimane, infatti, gli artisti partecipanti hanno il compito di adattare al proprio contesto locale la nuova metodologia sviluppata, che verrà così applicata a partire da ottobre nei diversi Paesi attraverso una serie di laboratori locali che vedranno partecipare, insieme, migranti e cittadini locali.

 

 

Ufficio stampa:
Gloria Marini
La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale
+39 334 9187656 - gloria.marini@piccionaia.org